


Poster “La Mente Spirituale”
“Ama il prossimo tuo come te stesso: Dall’eros all’agape, dal possesso al dono”
Abstract
“Ti dono il mio cuore e vengo con te”: Questo sembra affermare l’Equazione di Dirac, anche conosciuta come la Formula dell’Amore.
Quando due persone instaurano una relazione d’amore, anche se poi si separano, continuano a conservare in sé parte dell’altra.
(∂ + m) ψ = 0
“Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti, ma diventano un unico sistema”.
Lo sviluppo della fisica quantistica potrebbe favorire una più concreta comprensione della spiritualità quale: “.. aspetto dinamico e intrinseco dell’umanità …” (Puchalski et al., 2014) liberandola dalla dimensione istituzionale tipica delle religioni? Se così fosse, si potrebbero aprire nuovi spazi di studio e di ricerca anche per la psicologia.
La fisica classica studia le leggi che regolano il macrocosmo (Gravità, …), mentre la fisica quantistica studia quelle presenti nel microcosmo (Materia, …).
Sembra che macrocosmo e microcosmo siano regolati da diverse leggi che generano dinamiche e interrelazioni diverse. Per questo, non si è ancora riusciti a definire un’unica teoria che ne descriva il loro funzionamento.
L’essere umano è il frutto di un’evoluzione. Per sopravvivere, si è dovuto adattare sempre di più alle leggi fisiche che regolano il suo ambiente. Così, la mente umana ha dovuto sviluppare diversi strumenti per adattarsi al macrocosmo (Tra questi forse c’è il pensiero) e al microcosmo (Tra questi forse c’è la Spiritualità).
La mente spirituale potrebbe essere una delle caratteristiche umane che ha contribuito al successo evolutivo della specie? Potrebbe derivare da un migliore adattamento alle leggi del microcosmo che si manifesta attraverso un elevato sviluppo della capacità d’amare i propri simili?
Non è vero, forse, che più si vive una dimensione d’intenso amore, più i limiti della fisica classica si percepiscono lontani? Sembra di entrare in una realtà diversa sempre più carica di significato e di senso.
L’amore può trascendere la dimensione fisica del desiderio e involarsi verso il dono di se stessi.
Entrando in questa dinamica, si può andare oltre se stessi, oltre il limite estremo, oltre l’angoscia della morte?

BIBLIOGRAFIA
Anandarajah, G., & Hight, E. (2001). Spirituality and medical practice: using the HOPE questions as a practical tool for spiritual assessment. American family physician, 63(1), 81-89.
Frankl, V. E. (1985). Man’s search for meaning. Simon and Schuster.
Frankl V. E., P. Lapide (2006). “Ricerca di Dio e domanda di senso. Dialogo tra un teologo e uno psicologo”, Claudiana.
Koenig, H. G. (2012). Religion, spirituality, and health: The research and clinical implications. International Scholarly Research Notices.
V. Mancuso V. (2021). “A proposito del senso della vita”, Garzanti.
Puchalski, C. M., Vitillo, R., Hull, S. K., & Reller, N. (2014). Improving the spiritual dimension of whole person care: reaching national and international consensus. Journal of palliative medicine, 17(6), 642–656.




In una società dove tutto scorre veloce, dove si è sempre più impegnati in molteplici attività, molto spesso non riusciamo a cogliere, in noi e negli altri, i segnali di un disagio interiore. Fondamentale è combattere i pregiudizi e la discriminazione verso questa tematica creando un’occasione di confronto, facendo informazione, ricercando quell’empatia e quella sensibilità che sono necessarie per aiutare e comprendere sé stessi e gli altri. A proposito di autorevolezza abbiamo ritenuto importante rivolgere le nostre domande ad un professionista del settore, ben vicino alla tematica che stiamo affrontando.
Risposta: Si, concordo. Una figura come quella dello psicologo e dello psicoterapeuta assolverebbero ad una funzione importante all’interno di un pronto soccorso in quanto potrebbero approcciarsi sin da subito a quelle situazioni “delicate” che si presentano nei reparti d’urgenza. Purtroppo in Italia non si è ancora giunti a quel punto. Già il fatto di riuscire a sensibilizzare l’opinione pubblica verso l’importanza della salute mentale è un passo avanti. Anche perchè, essendo sinceri, credo che nessuno possa vantare una sanità mentale al cento per cento. Ansia e stress fanno ormai parte di gran parte di noi. Alfred Adler, sosteneva che la salute mentale fosse funzionale quando si era in grado di assolvere al 33,3 per cento periodico i compiti vitali in ognuna di queste tre aree: studio/lavoro – affetti – relazioni sociali.